La ricerca Antispastici nei farmaci raccoglie tutti i medicinali destinati al trattamento dei dolori di tipo spastico, ossia quelli causati da contrazioni involontarie della muscolatura liscia di organi cavi come intestino, vie biliari, vie urinarie e utero. I dolori spastici si manifestano tipicamente con un andamento colico, caratterizzato da picchi di intensità massima alternati a momenti di relativo sollievo, sono spesso accompagnati da sensazione di malessere generale, sudorazione, nausea e talvolta vomito. Sono diversi dai dolori somatici (muscolari, articolari, ossei) per la loro natura viscerale: per questo richiedono farmaci con meccanismo d'azione specifico, capaci di rilassare la muscolatura liscia senza interferire con la muscolatura scheletrica volontaria.
Il farmaco antispastico più conosciuto e utilizzato in Italia è il butilbromuro di scopolamina (commercializzato con il nome di Buscopan e altri generici), un anticolinergico di sintesi che agisce selettivamente sui recettori muscarinici della muscolatura liscia gastrointestinale, biliare e genitourinaria, riducendo il tono e la peristalsi spastica. Le indicazioni cliniche principali sono i dolori crampiformi addominali, le coliche intestinali, biliari e renali (in associazione ad analgesici), la dismenorrea (dolori mestruali), i dolori della sindrome dell'intestino irritabile. Il dosaggio raccomandato è di 10 mg per via orale ogni 6-8 ore, anche in supposte rettali da 10-20 mg nei pazienti che non possono assumere il farmaco per via orale.
Un altro principio attivo molto utilizzato è la drotaverina, antispastico ad azione diretta sulla muscolatura liscia (senza azione anticolinergica), indicata negli stessi quadri della butilscopolamina ma con minore incidenza di effetti collaterali (secchezza delle fauci, ritenzione urinaria, midriasi). La papaverina è un alcaloide dell'oppio con azione spasmolitica diretta sulla muscolatura liscia, usato soprattutto in associazione ad analgesici nelle coliche renali e biliari. Le formulazioni associate paracetamolo + butilscopolamina sono particolarmente efficaci nei dolori mestruali e nelle coliche perché combinano l'effetto analgesico centrale del paracetamolo con quello spasmolitico viscerale dell'anticolinergico.
Per le donne con dolori mestruali (dismenorrea) il farmaco antispastico va spesso associato a un FANS (ibuprofene, naprossene) per ottenere un controllo ottimale del dolore: il FANS riduce la sintesi di prostaglandine responsabili delle contrazioni uterine, l'antispastico rilassa direttamente la muscolatura uterina. Va sempre presa la dose minima efficace per il tempo più breve possibile, evitando l'uso continuativo che potrebbe mascherare patologie sottostanti come endometriosi o adenomiosi che richiedono valutazione ginecologica specialistica.
Tra i fitoterapici antispastici naturali proponiamo formulazioni a base di camomilla romana, melissa officinalis, finocchio (Foeniculum vulgare, ricco in anetolo e fencone), menta piperita (in particolare l'olio essenziale al mentolo), passiflora, tiglio, verbena, in tisane, gocce, capsule. L'olio di menta piperita in capsule gastroprotette è una valida opzione per la sindrome dell'intestino irritabile con dolore addominale prevalente: gli studi clinici dimostrano efficacia paragonabile agli antispastici di sintesi con migliore tollerabilità. Tutti i prodotti sono notificati al Ministero della Salute o registrati come farmaci AIC. Spedizione gratuita oltre 34,91 euro, consegna in 24-48 ore.