In questa sezione di alredentorefarma.it trovi il catalogo dei farmaci topici per il trattamento delle allergie cutanee e delle dermatiti. Si tratta di preparazioni a uso locale (creme, unguenti, gel, lozioni, spray, polveri aspersorie) destinate al trattamento sintomatico delle manifestazioni cutanee di natura allergica, irritativa, eczematosa e infiammatoria.
Le dermatiti sono un'ampia categoria di patologie infiammatorie della pelle che si manifestano con rossore (eritema), prurito (pruritus), edema, vescicole, bolle, croste, desquamazione e talvolta liquidi essudativi. Le forme più comuni includono la dermatite atopica, cronica e a base immunitaria, particolarmente frequente nei bambini ma anche in adulti predisposti; la dermatite da contatto irritativa, causata dall'esposizione a sostanze chimiche o detergenti aggressivi; la dermatite allergica da contatto, scatenata da sostanze allergizzanti come nichel, profumi, conservanti cosmetici, coloranti tessili; la dermatite seborroica, particolarmente frequente al cuoio capelluto, al volto e nelle pieghe cutanee; le reazioni allergiche acute a punture di insetti, piante (Toxicodendron), farmaci, alimenti, lattice.
I corticosteroidi topici rappresentano la categoria più importante di farmaci antinfiammatori cutanei. Si classificano per potenza in quattro classi: bassa (idrocortisone 0,5-1%), media (clobetasone butirrato, betametasone valerato 0,025%), alta (mometasone furoato, betametasone dipropionato, fluocinolone acetonide), molto alta (clobetasolo propionato). Sono indicati per il trattamento sintomatico delle dermatiti pruriginose ed eczematose. La scelta della classe e della formulazione dipende dalla zona corporea da trattare (potenze più basse per il viso, le pieghe e il bambino), dalla severità del quadro clinico e dalla durata prevista del trattamento. I corticosteroidi topici vanno applicati per cicli brevi (non oltre 1-2 settimane consecutive per le potenze elevate) per evitare effetti collaterali locali come atrofia cutanea, teleangectasie, rosacea steroidea, ipopigmentazione e candidosi cutanea.
Gli antistaminici topici (clorfeniramina, prometazina, doxepina, difenidramina) sono utili nel sollievo del prurito da puntura di insetto e da dermatite acuta lieve. Vanno però impiegati con cautela perché possono provocare reazioni di ipersensibilità cutanea fototossica e fotoallergica; non vengono raccomandati per cicli prolungati e vanno protetti dall'esposizione solare diretta.
Tra i farmaci non corticosteroidei figura il tacrolimus topico (0,03-0,1%) e il pimecrolimus (1%), inibitori della calcineurina utili soprattutto nella terapia a lungo termine della dermatite atopica del bambino e dell'adulto. Non causano gli effetti collaterali tipici dei cortisonici (atrofia cutanea) e sono particolarmente indicati per il trattamento di zone delicate come il volto, le palpebre e le pieghe cutanee. Possono dare bruciore o eritema transitorio nei primi giorni di applicazione.
Per il prurito intenso, le creme lenitive non farmacologiche a base di mentolo, canfora, polidocanolo, calamine, calendula, aloe vera, avena colloidale possono fornire un sollievo immediato e duraturo, soprattutto nelle dermatiti pruriginose lievi. Le emulsioni emollienti e i balsami arricchiti con ceramidi, acidi grassi essenziali, urea, glicerina, vaselina sono fondamentali nella gestione cronica della dermatite atopica: ricostruiscono la barriera cutanea, riducono la perdita d'acqua transepidermica (TEWL) e prevengono le recidive.
Una categoria a parte sono i preparati a base di calamina in lozione o pasta acquosa, di lunga tradizione, utili nelle dermatiti pruriginose, nelle eruzioni cutanee da varicella e nelle reazioni post-puntura di insetto. Esistono inoltre spray contro le punture di insetto con antistaminico locale e principi attivi vegetali (timo, eucalipto, aloe), particolarmente apprezzati durante la stagione estiva e in vacanza.
Per le forme di dermatite con sospetto di sovrainfezione batterica o micotica esistono creme combinate con corticosteroide associato ad antibiotico (gentamicina, neomicina) o ad antimicotico (clotrimazolo, miconazolo, econazolo). Sono prescritte dal medico e vanno utilizzate per cicli definiti e brevi per evitare lo sviluppo di resistenze e di reazioni di ipersensibilizzazione.
È sempre opportuno consultare un dermatologo in caso di lesioni cutanee che non si risolvono entro 7-10 giorni di terapia topica, di estensione ampia, di sospetto di sovrainfezione, di compromissione delle mucose, di interessamento del bambino piccolo o della donna in gravidanza. La fotosensibilità persistente, la comparsa di bolle estese, la febbre associata a manifestazioni cutanee sono segnali di allarme che richiedono valutazione medica urgente. Visita la nostra sezione Allergie per esplorare il catalogo completo e Dermatologici per il trattamento di altre patologie cutanee.